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     Partners

Il progetto SHE di Preganziol – Venezia, ITALIA

COIPES, Consorzio di Iniziative e Promozione dell’Edilizia Sociale

 

Caratteristiche di sostenibilità

- Orientamento ottimale degli edifici

- Sistemi solari attivi (termico e fotovoltaico)

- Raffrescamento centralizzato con l’uso di energia geotermica e sistemi di condizionamento radiante a basse temperature

- Integrazione energetica degli edifici con l’ambiente circostante (architettura bioclimatica)

- Isolamento acustico

- Assenza di macchine negli spazi comuni, percorsi pedonali e ciclabili ed uso di terra naturale stabilizzata al posto dell’asfalto

- Fitodepurazione delle acque chiare e recupero dell’acqua piovana

- Rinaturalizzazione e uso del corso d’acqua esistente per il raffrescamento estivo

 

Prefazione
Il complesso residenziale a Preganziol  è uno degli progetti sperimentali che verranno realizzati in Italia all’interno del Progetto Comunitario Europeo SHE (V° programma quadro di ricerca e sviluppo dell’UE) che, si propone tra l’altro di dimostrare la possibilità di condurre interventi abitativi in cui il corretto e sostenibile rapporto tra uomo e ambiente e tra ambiente costruito e l’intorno ambientale è il predominante obiettivo progettuale.

L’integrazione tra verde pubblico e verde privato, la definizione di idonei spazi attrezzati per il gioco dei bambini, l’aver escluso la presenza in superficie dei veicoli nella zona residenziale, la rimodellazione naturalistica del vicino corso d’acqua sono solo alcune delle caratteristiche di questo villaggio.


Insieme a quanto sopra descritto, l’intervento dovrà anche evidenziare e consentire precise performance energetico - ambientali che verranno monitorate e certificate direttamente dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura.


In particolare queste performance energetico - ambientali saranno tese a consentire:

- un significativo risparmio energetico alla realizzazione;

- il recupero ed il riutilizzo delle acque meteoriche;

- la depurazione naturale (fitodepurazione) delle acque grigie;

- l’uso prevalente di materiali da costruzione naturali e non di sintesi chimica che, oltre che garantire qualità e tenuta nel tempo assicurano maggiore salubrità agli ambienti interni;

- l’uso di impianti di climatizzazione di tipo radiante a bassa temperatura che assicurano le migliori condizioni di benessere psico-fisico agli alloggi;

- il ricorso e l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili (solare termico e/o fotovoltaico);

- una modalità di pensare agli edifici capace di farli interagire in modo energeticamente corretto con l’intorno ambientale (architettura bioclimatica).

 

Per quanto riguarda la composizione dei volumi e gli aspetti architettonici dell’intervento la progettazione fa riferimento all’architettura dell’ascolto, ad una architettura quindi che volendo agire in accordo con il locale “genius loci” prende a riferimento la tradizione costruttiva locale.


Le unità abitative nascono quindi in relazione ad un variabile rapporto con il sole, con la luce e le stagioni: le scale e gli ingressi, seguono i principi dell’architettura bioclimatica, vengono sempre collocati nel lato nord in modo da fungere da schermo, da barriera al freddo ed ai venti gelidi.


I volumi e gli aggetti vengono studiati in rapporto con il sole e, un accurato studio delle ombre portate assicura un corretto soleggiamento ed ombreggiamento degli ambienti nelle diverse stagioni.


Le zone giorno, con giardino privato annesso, poste a sud potranno beneficiare delle migliori condizioni di esposizione ed illuminazione naturale.


Il canale d’acqua, spostato e di andamento variabile, i dislivelli del terreno, la sequenza di alberature, il percorso ciclopedonale e le zone dove poter sedere e sostare, consentono le migliori  condizioni di socializzazione e  vivibilità, l’intervento si propone quindi di favorire ed apprezzare il delicato rapporto che lega l’ambiente costruito alla natura.

 

Nella restante parte della relazione si tenderà quindi a meglio e più approfonditamente documentare ed evidenziare quanto sopra.

 

Descrizione del sito

L’area oggetto di intervento è ubicata nel Comune di Preganziol; di seguito vengono descritti i quattro lati  che delimitano l’area :

- nel lato sud la delimitazione è data dalla via Baratta Vecchia per ml 122 e da un complesso residenziale che si affaccia su questa strada

- nel lato ovest vi è un percorso d’acqua esistente lungo ml 132

- nel lato nord l’area di progetto confina con una proprietà privata di circa ml 102

- nel lato est vi sono dei complessi residenziali ed è in questo lato che, come da progetto ed in accordo con l’Amministrazione comunale, è stato previsto un futuro percorso ciclo pedonale

Descrizione dell’intervento residenziale

E’ prevista l’edificazione di n° 6 corpi residenziali. Planimetricamente sono caratterizzati da una forma arcuata, probabilmente meno rigida e più naturale e, in particolare i corpi A e B, così come C e D, hanno il medesimo raggio di curvatura, mentre i corpi E ed F risultano indipendenti . Tutti i volumi edilizi si sviluppano secondo l’asse est - ovest (determinando quindi la migliore esposizione possibile degli alloggi in linea) e delimitando degli spazi centrali di verde privato ad uso pubblico che migliorano e consentono una migliore ventilazione naturale e contribuiscono ad assicurare un miglior microclima alle residenze. Tali spazi creano delle “piazzette verdi” attrezzate, luogo di sosta e di contatto con il verde nate anche con l’obbiettivo di creare degli spazi di microclimatizzazione locale determinata dalla diversificata esposizione al sole sia delle pareti verticali che degli spazi a terra, nonché dall’incurvamento degli edifici; quanto sopra esposto genera un gradiente termico tra superfici diversamente esposte e quindi ventilazione naturale.

I corpi più grandi ( A-B e C-D) occupano una superficie coperta di mq 4136 e un volume di 11.167 mc. Essi vengono spezzati da un taglio netto determinato da una via interna sopra pedonale e, a livello interrato, carrabile a senso unico.


I due corpi più piccoli a forma d’arco, denominati E ed F nelle tavole grafiche e che si trovano nel lato più a sud dell’area, hanno una superficie coperta di mq 1836 e un volume di 4.957 mc.


Tutti i corpi di fabbrica si sviluppano su tre piani con una altezza massima di 9,5 m e con  terrazze verso sud.


Complessivamente verranno creati  67 alloggi di varie dimensioni e tipologie e di questi, i 27 situati al piano terra e con ingresso a sud,  saranno dotati dei ampi magazzini al piano interrato (complete di servizi, depositi e locali lavanderia) accessibili tramite rampe di scale interne.


La caratteristica principale di queste residenze è, come già accennato, la ricerca di una qualità edilizia ispirata e conforme ai principi della bioarchitettura. Secondo tale presupposto sono state operate quindi queste scelte :

- disposizione degli edifici verso sud per massimizzare l’esposizione solare degli stessi. Verso sud si è cercato di disporre inoltre la zona “giorno” degli alloggi, mentre verso nord hanno trovato posto le camere da letto, i servizi, e le rampe di scale comuni;

- adozione di soluzioni tecniche e compositive che concorrono al controllo climatico naturale degli ambienti quali la creazione di ampie terrazze soleggiate ed al contempo protette dall’irraggiamento eccessivo grazie agli aggetti (i cui sporti sono stati determinati da un accurato studio delle ombre portate in diversi periodo dell’anno) delle facciate a sud ; opportuna sporgenza delle falde dei tetti che oltre   che ombreggiare le facciate a sud in estate consentono la protezione dalle piogge delle sottostanti murature; formazione di facciate ventilate a sud mediante l’utilizzo di schermature verdi;

- valorizzazione di elementi architettonici rurali tipici delle tradizione veneta sia a scopi estetici, sia prettamente funzionali, e relativamente agli appartamenti al secondo piano, anche con contributo rilevante al raffrescamento degli ambienti nei mesi caldi. A tale scopo, come rilevabile dai prospetti, è stata accentuata la loro elevazione dei comignoli al colmo delle coperture. Questi camini infatti sono stati dimensionati in modo da essere funzionali, non solo ad un efficace evacuazione dei fumi, ma anche a porre in depressione i sottostanti locali attivando quindi una efficace ventilazione naturale (la maggior altezza degli stessi, oltre che migliorare il tiraggio dei fumi o dell’aria, diminuisce il rischio che il fumo invada gli edifici limitrofi;

- utilizzo di fonti energetiche alternative quali le fasce di pannelli solari, dislocati ai margini inferiori delle falde di copertura   rivolte a sud secondo una inclinazione ottimale pari a 34°. E’ prevista inoltre la dislocazione di boiler di accumulo, sotto copertura, dell’acqua calda così prodotta;

- utilizzo di un sistema di riciclaggio delle acque meteoriche a scopi domestici;

- teleriscaldamento condominiale con separazione dei vani tecnici e di centrale termica dagli alloggi allo scopo di minimizzarne le interferenze ed i possibili disagi (rumori, manutenzioni, esalazioni,…..). A tale scopo tali vani sono stati previsti interrati, in prossimità della autorimesse, e serviti da
una caratteristica ciminiera di dimensioni descritte nelle tavole, (planimetria generale) che oltre a servire all’allontanamento dei fumi segna e caratterizza il luogo. La produzione centralizzata del calore, con contabilizzazione individuale, consentirà quindi un maggior controllo della produzione energetica ed una sua razionalizzazione, una maggiore sicurezza, congrui risparmi energetici, contemporaneamente ad un suo uso individuale, tipico degli impianti autonomi.

- Per la climatizzazione degli alloggi è prevista la realizzazione di impianti radianti a microcapillari a soffitto. Questa tipologia di impianto consente la realizzazione delle migliori condizioni di salubrità indoor contemporaneamente alla riduzione di almeno il 35% dei consumi energetici. Dato il funzionamento di questi impianti con acqua a bassa temperatura (max 35 °C) è possibile pensare alla integrazione degli apporti energetici solari con quelli da fonti tradizionali. E’ inoltre allo studio la possibilità di avere un raffrescamento estivo degli ambienti, utilizzando il salto termico dell’acqua del vicino corso d’acqua, ciò consentirebbe un efficace raffrescamento a costo pressoché nullo per gli utenti;

- Per quanto riguarda i materiali da costruzione questi saranno accuratamente selezionati tra quelli a prevalente composizione naturale, privi di sostanze aggressive o potenzialmente pericolose per la salute ed in ogni caso facenti riferimento alla locale tradizione costruttiva;

- Grande importanza verrà data alla individuazione e realizzazione di efficaci coibentazioni sia termiche che acustiche utili a ridurre i consumi energetici e l’aggressività delle onde sonore;

- Particolare attenzione verrà posta nel creare efficaci condizioni di evacuazione del gas Radon, così come di prevenzione e controllo dell’alterazione dei campi elettromagnetici, ciò vorrà dire che ogni appartamento sarà dotato di bio-disgiuntore, avrà un impianto di messa a terra a servizio delle masse ferrose presenti nell’edificio, un percorso delle linee di alimentazione elettrica studiato in modo da ridurre la possibile aggressività dei campi elettromagnetici;


Le residenze risulteranno inoltre conformi alla normativa vigente in materia di sanità dei luoghi di abitazione (illuminazione, dimensioni minime, altezze,….) e di accessibilità da parte di persone con ridotte capacità fisiche.

Descrizione della viabilità carrabile e dei posti auto

L’ingresso al villaggio residenziale avviene da via Baratta Vecchia, nel lato sud est dell’area oggetto della lottizzazione .

La larghezza del viale alberato d’ingresso è di ml 4.8, ai lati sono previsti adeguati marciapiedi e aiuole. Tale viale, carrabile e privato, è a senso unico. Da qui si ha accesso ai parcheggi interrati e  proseguendo la strada verso est ai parcheggi esterni.


Su di una superficie totale di 2094 mq, è prevista, a livello interrato la costruzione di 67 posti auto, in modo tale che ogni unità abitativa ne è potuto avere uno . L’altezza interna delle autorimesse sarà di MT 2.40, inoltre è stata garantita la circolazione dell’aria e l’illuminazione diurna degli spazi di manovra grazie alle ampie rampe di accesso, ai cavedi ed ai lucernai così come previsto negli elaborati di progetto.

Per quanto riguarda gli spazi di sosta esterni e le strade di accesso, particolare attenzione sarà dedicata alla permeabilità e impermeabilità secondo le caratteristiche naturali delle superfici, al loro drenaggio ed all’uso di materiali non asfaltici capaci di minimizzare gli impatti della viabilità  e dei parcheggi sull’ambiente.

Descrizione del sistema fognario e di recupero acque meteoriche

Acque bianche

Il progetto della rete tecnologica delle acque bianche prevede un sistema di raccolta delle acque piovane tramite la collocazione di serbatoi interrati che verranno individuati nella successiva fase di progettazione. Così, in conformità agli obbiettivi di bioarchitettura del progetto, tali acque potranno essere riutilizzate per gli scarichi dei water e per i giardini e ciò vuol dire che verrà prevista una rete idrica duale per gli alloggi.

Le acque bianche in esubero verranno convogliate nel canale in cinque punti per quanto riguarda l’area dei corpi edilizi e in tre punti per l’area stradale.

 

Acque nere

L’allacciamento della rete fognaria acque nere avverrà in Via Baratta Vecchia, nella sua parte più ad est dove esiste già la rete urbana. La rete progettata attraverserà il viale alberato d’ingresso al villaggio residenziale per poi svilupparsi nella via interna del piano di lottizzazione, ad est, servendo tutte le previste unità abitative.

 

Acque grigie

Verrà realizzato un sistema di depurazione naturale tramite   fitodepurazione orizzontale ubicato tra i corpi C, D ed il corpo F.

Tutte le acque grigie verranno raccolte in una vasca condensa grassi e poi passeranno in vasche orizzontali di fitodepurazione, da esse, una volta depurate, saranno raccolte nei depositi sotterranei tra i corpi A, B, C, D.

Una volta pieno il deposito, le acque depurate sfoceranno nella rete delle acque nere.

Il progetto per questa rete è stato visionato dall’ente S.P.I.M di Mogliano Veneto ( Geom. Ugo Fuga, addetto responsabile ).

Tutto quanto sopra sarà ovviamente meglio documentato ed esplicitato nella progettazione esecutiva dell’intervento.

 

Stato di Avanzamento del Progetto

 

Progetto preliminare

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   Progetto urbanistico 

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  Progetto edilizio  

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 Progetto finale 

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Concessione edilizia

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 Costruzione

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  Consegna

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 Monitoraggio

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 Costruzione:

 Inizio lavori

Fine lavori

 
 

 Novembre 2005

 Marzo 2007